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PARLANO ANCORA

DON ARISTIDE TANTALO

Nato ad Avezzano il 14/12/1928

Morto ad Avezzano il 20/01/2009

Don Aristide è nato ad Avezzano il 24 dicembre 1928. Dopo aver conseguito la maturità classica nel Liceo-Ginnasio della Città, è entrato nel Seminario Regionale di Chieti per il corso di Teologia. E’ stato ordinato sacerdote dal vescovo Valerii il 28 giugno 1953 insieme ad altri cinque compagni.

Dal 1953 al 1959 è stato Vice Parroco nella Cattedrale di Avezzano, quindi Parroco di Cappelle dei Marsi fino al 1963. Tornato ad Avezzano è canonico del Capitolo Cattedrale. Nel 1970 viene nominato parroco di Corona di Massa d’Albe, dove resta fino al 1976, quando torna di nuovo in Avezzano come parroco della SS. Trinità, eretta in Parrocchia dal vescovo Ottaviani, il quale benedice la nuova chiesa parrocchiale il 19 ottobre 1976. Nel 1983 don Aristide lascia la parrocchia della SS. Trinità e assume l’ impegno di Cappellano della clinica Di Lorenzo. Nel frattempo insegna Religione nel Liceo Classico di Avezzano. Dal 1994 al 1998 è parroco di S. Isidoro, parrocchia periferica di Avezzano verso la zona del Fucino e vi rimane fino al 1998.  Per motivi di salute si ritira per qualche anno, poi è di nuovo parroco di Corona e infine di nuovo parroco a Cappelle dei Marsi, che lascia definitivamente per ritirarsi nella struttura assistenziale di Don Orione in Avezzano; qui si spegne il 20 gennaio 2009.

Don Aristide lascia un’ impronta marcata nella vita religiosa di Avezzano. Insegnante di religione al Liceo Classico, cultore di Filosofia e di Sacra Scrittura, guida spirituale di tanti professionisti della città, animatore dei gruppi giovanili degli Scout:  è stato sempre animato di una spiritualità alimentata da fede profonda e da un amore verso Dio e il Prossimo convinto e vissuto intensamente.  Egli si è dedicato al suo impegno pastorale fino agli ultimi giorni della sua vicenda terrena. Ora contempla il volto di quel Dio che ha studiato, meditato, cercato, vissuto  nella sua anima e in quella di quanti lo hanno conosciuto e contattato nel mondo in cui è vissuto per più di ottanta anni.