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Dopo aver compiuto gli studi nel Seminario minore di
Avezzano e nel Regionale di Chieti Don Lorenzo fu ordinato sacerdote
nella cattedrale di Avezzano, insieme ad altri quattro giovani il 28
giugno 1953.
Fu subito nominato parroco a Castelvecchio di Sante
Marie, dove rimase fino alla fine del 1957, quando fu trasferito
alla parrocchia di S. Giuseppe in Pescina. Durante gli anni che è
rimasto a Piscina, stimato da tutti, fedeli e confratelli, tra le
altre attività va ricordato l’ inizio del processo per il
riconoscimento della virtù di Santina Campana: la ragazza nata ad
Alfedena e morta di tisi nel sanatorio di Pescina. Proprio mentre
era parroco don Lorenzo la salma di Santina sepolta nel camposanto
di Pescina, fu riesumata e traslata nella chiesa parrocchiale di S.
Giuseppe.
Nel settembre del 1982 don Lorenzo lasciò Pescina e
si trasferì ad Avezzano, dove venne nominato parroco dello Spirito
Santo il 30 settembre 1987. Questa parrocchia era completamente
nuova, non solo perché eretta da poco, ma soprattutto perché ubicata
in un quartiere che stava sorgendo alla periferia della città
proprio in quegli anni. I fedeli che vi abitano provengono tutti dai
diversi paesi della Marsica o da altre regioni per motivi di
lavoro. Presentava, pertanto, una problematica pastorale tutta
nuova, difficile da inquadrare negli schemi tradizionali e ancor più
difficile da individuare e attuare in nuovi schemi concettuali e
operativi. Don Lorenzo con semplicità e buona volontà si fece carico
di questa realtà. Fra l’ altro dovette affrontare anche i problemi
per la costruzione della chiesa parrocchiale, che sono stati
abbastanza ingarbugliati.
Quando nel marzo del 1994 improvvisamente è venuto a mancare, più di
una persona tra i fedeli ha fatto notare: “Sembrava normale e
scontata la sua presenza, ma adesso che non c’è più si sente la
mancanza di un punto di riferimento, di orientamento”.
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