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Ordinato sacerdote il 7 agosto 1938 dal vescovo
Bagnoli
Parroco di Scanzano dal 25 gennaio 1939 al 31 maggio
1947,
parroco di Pereto dal 30 giugno 1947 alla morte.
Don Vincenzo De Mario lo
ricorda così:
Mentre mi sono di proposito seduto a tavolino per
cercare di stendere queste brevi note, mi sto accorgendo quanto
difficile sia tratteggiare in poche righe la ricca e complessa
figura di don Enrico Penna.
Per otto anni parroco di Scanzano, giunse a Pereto,
suo paese di nascita, nel 1947. Negli otto anni che ci hanno visti
insieme - io parroco di S.Giorgio e lui inossidabile parroco di
S.Salvatore al Castello -- molteplici sono state le frequentazioni e
le occasioni di incontro, come anche i momenti di collaborazione e
di gioia.
Preziosi per me, allora giovane sacerdote, erano i
suoi consigli, come efficace per la mia formazione è stata la sua
spiccata sensibilità mariana e sacerdotale.
Carattere poetico e sensibile, generoso e
intraprendente, era anche, alle volte, difficile e impulsivo. La sua
fedeltà alla Chiesa era forte e filiale anche nel momento del buio e
della prova, come quando fu sospeso "a divinis" dal vescovo Bagnoli
per essersi recato a Tivoli in bicicletta per studiare musica.
Allora era infatti proibito sia andare in bicicletta, sia recarsi
fuori diocesi per studiare o andare all'università. Chi lo aiutò
nella crisi che ne segui fu Don Gaetano Tantalo e questo don Enrico
non lo dimenticò mai.
Voglio ancora ricordare di lui due episodi. Quando
già il suo male senile era in avanzato stato, don Enrico fu portato
da Pereto alla casa di riposo di Barrea a pochi chilometri da
Pescasseroli. Più volte sono stato a visitarlo, senza possibilità
che riconoscesse alcuno o capisse alcunchè. Solo una volta si apri
uno squarcio nel buio della sua intelligenza e fu quando parlandogli
di Pereto ebbe un improvviso lampo negli occhi e balbetto
inaspettatamente:"Pereto.. .Pereto !"
Un'altra volta, con me presente, a Mons. Ramelli che
gli nominò Don Gaetano disse all'improvviso con nostra meraviglia:
"Quello sì che era un santo!". Sono state probabilmente le sue
ultime parole frutto degli ultimi bagliori di coscienza.
Ciao don Enrico, grazie di tutto e a ben rivederci tutti insieme di
là. |