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PARLANO ANCORA

DON ENRICO PENNA

Nato a Pereto l’ 8 settembre 1914

Morto a Pereto il 21 luglio 2003

Ordinato sacerdote il 7 agosto 1938 dal vescovo Bagnoli

Parroco di Scanzano dal 25 gennaio 1939 al 31 maggio 1947,

parroco di Pereto dal 30 giugno 1947 alla morte.

 Don Vincenzo De Mario lo ricorda così:

 Mentre mi sono di proposito seduto a tavolino per cercare di stendere queste brevi note, mi sto accorgendo quanto difficile sia tratteggiare in poche righe la ricca e complessa figura di don Enrico Penna.

Per otto anni parroco di Scanzano, giunse a Pereto, suo paese di nascita, nel 1947. Negli otto anni che ci hanno visti insieme - io parroco di S.Giorgio e lui inossidabile parroco di S.Salvatore al Castello -- molteplici sono state le frequentazioni e le occasioni di incontro, come anche i momenti di collaborazione e di gioia.

Preziosi per me, allora giovane sacerdote, erano i suoi consigli, come efficace per la mia formazione è stata la sua spiccata sensibilità mariana e sacerdotale.

Carattere poetico e sensibile, generoso e intraprendente, era anche, alle volte, difficile e impulsivo. La sua fedeltà alla Chiesa era forte e filiale anche nel momento del buio e della prova, come quando fu sospeso "a divinis" dal vescovo Bagnoli per essersi recato a Tivoli in bicicletta per studiare musica. Allora era infatti proibito sia andare in bicicletta, sia recarsi fuori diocesi per studiare o andare all'università. Chi lo aiutò nella crisi che ne segui fu Don Gaetano Tantalo e questo don Enrico non lo dimenticò mai.

Voglio ancora ricordare di lui due episodi. Quando già il suo male senile era in avanzato stato, don Enrico fu portato da Pereto alla casa di riposo di Barrea a pochi chilometri da Pescasseroli. Più volte sono stato a visitarlo, senza possibilità che riconoscesse alcuno o capisse alcunchè. Solo una volta si apri uno squarcio nel buio della sua intelligenza e fu quando parlandogli di Pereto ebbe un improvviso lampo negli occhi e balbetto inaspettatamente:"Pereto.. .Pereto !"

Un'altra volta, con me presente, a Mons. Ramelli che gli nominò Don Gaetano disse all'improvviso con nostra meraviglia: "Quello sì che era un santo!". Sono state probabilmente le sue ultime parole frutto degli ultimi bagliori di coscienza.

Ciao don Enrico, grazie di tutto e a ben rivederci tutti insieme di là.