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PARLANO ANCORA

DON DOMENICO NUCCI

Nato ad Aielli il 10 febbraio 1927

Morto ad Avezzano il 2 luglio 1996

 

Ordinato sacerdote dal vescovo Valerii il 20 gennaio 1952, è stato nominato vice parroco a Scurcola, dove era parroco don Carlo Grassi. E’ stato anche , nel frattempo, insegnante di lingua francese nel Seminario diocesano.

Nel 1958 fu eretta la parrocchia di S. Pio X in Avezzano e ne fu nominato primo parroco

 

Riportiamo il ricordo di don Domenico tratto da “Storia di un Borgo”:

Don Domenico Nucci nasce il 10 febbraio 1927 ad Aielli, ridente paese posto sulle colline che, dal massic­cio del Sirente, degradano verso la piana del Fucino, da Giuseppina ed Ettore Nucci. Dopo solo qualche giorno dalla nascita, il 27 febbraio, fu portato al fonte battesima­le nella Chiesa parrocchiale.

L'educazione cristiana inculcatagli dalla famiglia lo porta ad amare e a frequen­tare le funzioni della parroc­chia, e il 17 aprile 1937 riceve con frutto la Prima Comunione e la Cresima.

Il contatto continuo con le cose di Dio fa sentire nel pic­colo Domenico il desiderio di diventare sacerdote. Vuole entrare in Seminario. A mamma e papà la cosa non piace tanto. Domenico è figlio unico e poi come affron­tare i lunghi anni di studio con i pochi soldi che papà Ettore guadagna?

In ogni modo, la fiducia in Dio di questi sani genitori e la capacità di affrontare anche sacrifici, fanno si che Domenico, ad undici anni, entri nel Seminario diocesano di Avezzano.

Qui frequenta il ginnasio, poi, al Seminario regionale di Chieti, il liceo e la teologia.

Domenico, intelligente qual era, ricompensava con il buon profitto negli studi i sacrifici dei suoi.

Ma nel 1 948 una grave malattia lo costrinse ad inter­rompere gli studi di teologia. Si riprese dopo qualche tempo e, con tenacia e voglia di diventare sacerdote. recu­però il tempo perduto. Il 20 gennaio 1952 Mons. Valerii lo ordinò sacerdote e, una settimana dopo, il 27 gen­naio, celebrava la sua Prima Messa solenne nel paese natio, tra la gioia e la soddi­sfazione grande dei suoi e di tutto il popolo di Aielli Alto.

Il suo primo incarico fu quello di vice parroco a Scurcola Marsicana accanto all'Abate Don Carlo Grassi. Divennero grandi amici.

Dopo sette anni. il 1 Gennaio 1959. don Domenico diventa parroco a San Pio X in Avezzano. Una realtà tutta da costruire come parrocchia e come comunità sociale ed umana. Con zelo sacerdo­tale e con le belle doti umane che gli erano proprie, quali l'intelligenza, la semplicità, l'u­miltà, la praticità e tanto spirito di fede, vi si prodigò per quarant'anni fino alla sua morte, avvenuta il 1° luglio 1996.

La sua figura di uomo e di sacer­dote rimane memorabile non solo nel cuore della sua gente di "Pucetta", ma in tanti, ancora, della città di Avezzano che lo hanno conosciuto.

Aveva due grandi passioni che ha saputo trasmettere a quelli che gli erano vicini: l'a­more alla musica e alla mon­tagna.

Con un pizzico di ironia poi diceva di essere riuscito a mantenere tre "records": non aver mai visto un circo equestre, di non essersi mai bagnato i piedi al mare e di non aver masticato una sola volta la "gomma americana".

Ma a parte questi vanti simpatici, don Domenico lascia cose più serie e valide di cui vantarsi. La comunità di Borgo Angizia gliene vuole dare pienamente atto.

 

A don Domenico è stata dedicata la piazza antistante la chiesa parrocchiale di S. PioX in Borgo Angizia di Avezzano