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PARLANO ANCORA

DON ANGELO LEONETTI

Nato a Castelnuovo il 23 marzo 1919

Morto ad Avezzano il 24 ottobre 2007

 Don Angelo, terminati gli studi al Seminario regionale di Chieti, è stato l’ ultimo sacerdote ordinato dal vescovo Bagnoli il giorno 28 ottobre 1944.

Inviato parroco ad Antrosano, c’è rimasto per poco tempo, difatti nel novembre del 1946 è stato trasferito come parroco a Cese, dove è rimasto fino al 31 ottobre 1966, quando per ragioni di età e di salute ha rinunciato alla parrocchia e si è ritirato presso il seminario diocesano di Avezzano. Qui è rimasto fino al 2004, allorché ha chiesto di essere ospitato nella casa di riposo dell’ Istituto di don Orione sempre in Avezzano.

Don Emidio Cipolline, che don Angelo ha Battezzato e condotto fino all’ altare da sacerdote, così lo ricorda:

Don Angelo nasce a Castelnuovo. Arriva a Case, giovanissimo prete, nel 1946, dopo appena un anno di esperienza pastorale ad Antrosano, e prende il posto di don Vittorio Braccioni  trasferito ad Alba Fucens.  Egli trova già una certa organizzazione  in parrocchia, dove erano presenti l’ Azione Cattolica in ogni suo settore, due confraternite (SS. Sacramento e Madonna delle Cese), ikl coro e la “procura” (il consiglio per gli affari economici).  I membri dlele confraternite recitavano  anche l’ Ufficio e il coro,a volte, cantava anche “in trasferta”.

Durante gli anni della sua presenza a Cese don Angelo ha curato moltissimo la dignità delle celebrazioni eucaristiche   e di ogni altra forma liturgica. Egli ha insegnato anche moltissimi canti.

La sua attenzione  pastorale ha sicuramente avuto una direzione privilegiata: la cura della vocazioni di speciale consacrazione. Nei suoi cinquanta anni di sacerdozio a Cese moltissimi giovani hanno abbracciato la vita religiosa: gli uomini come sacerdoti diocesani, ma soprattutto religiosi, le donne come suore, in gran parte nelle Apostole del Sacro Cuore. Tanto per ricordare qualche particolare: quando io sono diventato sacerdote, il 19 agosto 1984, il numero dei sacerdoti era 28 e le suore una quindicina. Molte di questo vocazioni nascevano dal servizio all’ altare come chierichetti: altro aspetto che don Angelo curava moltissimo e che incentivava con numerose iniziative.

Don Angelo dava molta importanza alla formazione catechistica e la sua parrocchia molto spesso si è distinta negli “esami finali”  di ogni anno nei confronti delle altre comunità parrocchiali; così come si distingueva nelle “gare” dei chierichetti.

Altro punto forte del sacerdozio di don Angelo era l’assoluta obbedienza alla Chiesa e alsuo magistero così come al vescovo diocesano.

E’ stato un sacerdote sempre molto preciso e ordinato, che curava moltissimo la sua vita spirituale: questo ha favorito la valorizzazione di una “regola di vita” in moltissime persone, specie giovani, che frequentavano la parrocchia.

In grande considerazione don Angelo teneva anche la preparazione delle omelie e la “formazione permanente!”, cercando sempre di aggiornarsi e di essere al passo con i tempi sia con libri di teologia sia leggendo e studiando i documenti del Magistero.

La cura pastorale di don Angelo non trascurava i malati e i sofferenti. Nei suoi cinquanta anni a Cese don Angelo aveva conosciuto tutti personalmente e di tutti conosceva anche la famiglia e la storia della famiglia. Alla fine agli stesso è diventato un “pezzo di storia”  del paese di Cese e la sua impronta è presente in tantissime persone che nel corso degli anni lo hanno conosciuto.

Don Angelo ha lasciato la parrocchia nel 1996 e si è trasferito prima nei locali del seminario diocesano e poi nell’ Istituto Don Orione, sempre amato e stimato da tutti. Solo pochissime volte nella sua  discrezione è tornato nella “sua vecchia parrocchia”, ma il suo segno – come già accennato -  è e resterà indelebile.

Grazie, don Angelo!