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Don Angelo, terminati gli studi al Seminario
regionale di Chieti, è stato l’ ultimo sacerdote ordinato dal
vescovo Bagnoli il giorno 28 ottobre 1944.
Inviato parroco ad Antrosano, c’è rimasto per poco
tempo, difatti nel novembre del 1946 è stato trasferito come parroco
a Cese, dove è rimasto fino al 31 ottobre 1966, quando per ragioni
di età e di salute ha rinunciato alla parrocchia e si è ritirato
presso il seminario diocesano di Avezzano. Qui è rimasto fino al
2004, allorché ha chiesto di essere ospitato nella casa di riposo
dell’ Istituto di don Orione sempre in Avezzano.
Don Emidio Cipolline, che don Angelo ha
Battezzato e condotto fino all’ altare da sacerdote, così lo
ricorda:
Don Angelo nasce a Castelnuovo. Arriva a Case,
giovanissimo prete, nel 1946, dopo appena un anno di esperienza
pastorale ad Antrosano, e prende il posto di don Vittorio Braccioni
trasferito ad Alba Fucens. Egli trova già una certa organizzazione
in parrocchia, dove erano presenti l’ Azione Cattolica in ogni suo
settore, due confraternite (SS. Sacramento e Madonna delle Cese),
ikl coro e la “procura” (il consiglio per gli affari economici). I
membri dlele confraternite recitavano anche l’ Ufficio e il coro,a
volte, cantava anche “in trasferta”.
Durante gli anni della sua presenza a Cese don
Angelo ha curato moltissimo la dignità delle celebrazioni
eucaristiche e di ogni altra forma liturgica. Egli ha insegnato
anche moltissimi canti.
La sua attenzione pastorale ha sicuramente avuto
una direzione privilegiata: la cura della vocazioni di speciale
consacrazione. Nei suoi cinquanta anni di sacerdozio a Cese
moltissimi giovani hanno abbracciato la vita religiosa: gli uomini
come sacerdoti diocesani, ma soprattutto religiosi, le donne come
suore, in gran parte nelle Apostole del Sacro Cuore. Tanto per
ricordare qualche particolare: quando io sono diventato sacerdote,
il 19 agosto 1984, il numero dei sacerdoti era 28 e le suore una
quindicina. Molte di questo vocazioni nascevano dal servizio all’
altare come chierichetti: altro aspetto che don Angelo curava
moltissimo e che incentivava con numerose iniziative.
Don Angelo dava molta importanza alla formazione
catechistica e la sua parrocchia molto spesso si è distinta negli
“esami finali” di ogni anno nei confronti delle altre comunità
parrocchiali; così come si distingueva nelle “gare” dei
chierichetti.
Altro punto forte del sacerdozio di don Angelo era
l’assoluta obbedienza alla Chiesa e alsuo magistero così come al
vescovo diocesano.
E’ stato un sacerdote sempre molto preciso e
ordinato, che curava moltissimo la sua vita spirituale: questo ha
favorito la valorizzazione di una “regola di vita” in moltissime
persone, specie giovani, che frequentavano la parrocchia.
In grande considerazione don Angelo teneva anche
la preparazione delle omelie e la “formazione permanente!”, cercando
sempre di aggiornarsi e di essere al passo con i tempi sia con libri
di teologia sia leggendo e studiando i documenti del Magistero.
La cura pastorale di don Angelo non trascurava i
malati e i sofferenti. Nei suoi cinquanta anni a Cese don Angelo
aveva conosciuto tutti personalmente e di tutti conosceva anche la
famiglia e la storia della famiglia. Alla fine agli stesso è
diventato un “pezzo di storia” del paese di Cese e la sua impronta
è presente in tantissime persone che nel corso degli anni lo hanno
conosciuto.
Don Angelo ha lasciato la parrocchia nel 1996 e si
è trasferito prima nei locali del seminario diocesano e poi nell’
Istituto Don Orione, sempre amato e stimato da tutti. Solo
pochissime volte nella sua discrezione è tornato nella “sua vecchia
parrocchia”, ma il suo segno – come già accennato - è e resterà
indelebile.
Grazie, don Angelo! |