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Don Vincenzo è stato ordinato sacerdote il 14
luglio 1946 dal vescovo Valerii nella cappella del Seminario di
Avezzano, pioché la cattedrale era ancora danneggiata dai
bombardamenti e il seminario era stato riaperto da poco dopo gli
eventi bellici. Per un breve periodo ha fato il Vicerettore nel
seminario, poi nel luglio del 1947 è stato nominato parroco di
Corcumello dove è rimasto fino al luglio del 1968. Da questa data è
stato trasferito a fare il parroco a Capistrello, incarico
mantenuto fino alla fine del 1975. In questa nuova parrocchia Don
Vincenzo, carattere rigido e un po’ spigoloso, ha avuto dei problemi
con i fedeli e alla fine del 1975 ha lasciato l’incarico a
Capistrello ed è stato impegnato nell’ Ufficio Amministrativo
Diocesano. Nel novembre del 1981 ha ottenuto la nomina di Parroco a
Corona di Massa d’Albe, suo paese di origine. Nel luglio del 1989 il
vescovo Terrinoni lo ha nominato Incaricato Diocesano per i problemi
dell’ edilizia ecclesiastica: compito che don Vincenzo ha svolto con
competenza e passione, tenendosi a stretto contatto con la
Sovrintendenza ai Monumenti.
Per qualche anno è stato anche amministratore
parrocchiale di Alba Fucens.
Un ricordo di mons.
Domenico Ranmelli
Dotato di spirito concreto e con particolari doti di
ingegnosità lo si poteva trovare a sistemare qualche orologio o
utensile familiare, a spaccare legna o ad escogitare soluzioni
complesse per risolvere problemi concreti.
Durante le feste di Natale del 2000, mentre stava
addobbando la chiesa di Corona,e stava sopra un palco a preparare il
presepio, è caduto, ferendosi seriamente.
Ricoverato in ospedale, il 20 gennaio del 2001 si è
spento con il rimpianto dei fedeli e dei confratelli.
Nell’ incarico di Direttore dell’ Ufficio Diocesano
per i Beni Culturali si è trovato a organizzare i lavori in
collaborazione con la CEI e i relativi contributi derivanti dall’
otto per mille. In tale prospettiva ha avviato la Diocesi a
usufruire, con buoni risultati, dei fondi messi a disposizione.
E’ stato per tanto tempo Vicario Foraneo per la zona
pastorale di Magliano dei Marsi riuscendo a coordinare il lavoro
pastorale fra le parrocchie. Strumento curato e sostenuto è stato il
Consiglio Pastorale Foraniale. |