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PARLANO ANCORA

DON FRANCESCO CUCCHIARELLI

 Nato a Marano il 27 ottobre 1913

Morto ad Avezzano il 22 giugno 1992

Appena cantato messa il 28 febbraio 1936 ha ricoperto l’ incarico di prefetto d’ordine presso il Seminario Diocesano; poi il 21 gennaio 1937 è stato nominato parroco di Gioia dei Marsi, dove è rimasto fino all’ agosto del 1943. Tornato ad Avezzano ha insegnato matematica agli alunni del Ginnasio del Seminario. Dal 1 settembre 1952 al 31 settembre del 1955 è stato parroco di Marano suo paese natio. Nel frattempo ha espletato anche l’ incompensa  di canonico della Cattedrale dei Marsi e Maestro di Cappella.

 Don Augusto Bifaretti lo ricorda così:

 L’ho conosciuto nel 1945, al mio primo anno di Seminario, in qualità di insegnante di matematica. Nato a Marano di Magliano dei Marsi il 27.10.1913 fu ordinato sacerdote  nel 1936 ed assegnato alla Parrocchia di Gioia dei Marsi; di lì, dopo una breve permanenza passata altrove, il Vescovo Mons. Valerii lo convocò in Avezzano, come docente in Seminario. Lo squadrammo subito come sacerdote ricco di mente, attento alla essenzialità delle cose, schivo da ogni formalismo, tuttavia sensibile alle piccole attenzioni riservategli. Carattere forte, autonomo ma anche attento ai pareri altrui, non cedeva ad adulazioni e piaggerie, riservando a se stesso giudizio e valutazione su cose e persone, aprendoli raramente ad altri. Tra le poche confidenze che usava fare, ne confidò una: “a quello, -alludendo ad un giovanissimo confratello sacerdote, - non ho mai saputo dire di no!”.

Rustico con gli altri, lo era anche con se stesso. Ospite nel Seminario Diocesano o aiutante Parroco in una delle Parrocchie di Avezzano, preferiva per sé stanze del seminterrato, perché diventassero preferito luogo di accoglienza per chiunque amasse incontrarlo.

Mente aperta e dotata, dedicava attenzione ai saggi reclamizzati al momento, agli eventi politici, alla valutazione degli uomini e delle cose, costruendosi giudizi personali, sempre attento però anche ai pareri diversi.

Gli alunni del Seminario lo guardavano con stima, ma lo seguivano con trepidazione, particolarmente alle lezioni del lunedì, a seconda di come fossero andate le vicende calcistiche dell’Inter, la squadra del cuore.

Innamorato della comitiva, ne era sempre il promotore, convinto che i dissensi comunque sorti, andavano azzerati con lo stare insieme. Dotato di buone qualità musicali con Cucchiarelli sono nati i primi tentativi corali parrocchiali del dopoguerra marsicano, fossero essi a servizio di festività patronali, matrimoni o funerali. Quando Villa San Sebastiano fu colpita da un’improvvisa e rovinosa alluvione, Don Francesco si offrì a sostegno dei soccorritori, curando anche quello di cucina, privilegiando il settore enologico.

A conclusione di questo breve profilo, il ricordo incancellabile che si è scolpito nella mia mente fin da ragazzo è quello di Don Francesco all’altare: raramente ho partecipato a celebrazione di Messa tanto attenta, composta e meditata come quella di Don Francesco Cucchiarelli. Attribuisco alla vicendevole stima il privilegio di avermi accettato quale “infermiere domestico”, nel tempo della malattia che ce l’ha tolto.

Mons.Domenico Ramelli annota:

“Mi capita spesso di recarmi ai prati di Marano con i ragazzi della Parrocchia di Magiano dei Marsi: mi fermo sempre per una preghiera per don Francesco, i due Don Benedetto (e Bettina) e per Mons. Orlando Di Iorio.