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Don Vincenzo dopo aver compiuti gli studi dei corsi
ginnasiale, liceale e teologico nei seminari diocesano e regionale, è
stato ordinato sacerdote dal vescovo Bagnoli nella chiesa di S. Giovanni
in Avezzano il 1 aprile 1934.
Il primo anno di sacerdozio lo ha vissuto nel nuovo
Seminario Diocesano di Avezzano da poco portato a termine, come vice
rettore, con il titolo anche di mansionario della cattedrale, che
allora era la chiesa di S. Giuseppe.
L’ anno seguente, il 15 febbraio, fu nominato parroco di
Ovindoli, dove è rimasto fino al 31 agosto 1969.
Don Vincenzo era da tutti conosciuto come il Prete di
Ovindoli. Riservato, serio, comprensivo era riuscito a calarsi
pienamente nella realtà di un paese di montagna che viveva soprattutto
di turismo anche a quell’epoca, poiché era una della mete preferite dai
romani sia per le vacanze invernali che per quelle estive. Egli ha
saputo seguire l’ evolversi della società del piccolo ambiente da prima
della seconda guerra mondiale ai successivi sviluppi imprevedibili e non
facilmente assimilabili, soprattutto sotto l’ aspetto religioso e
pastorale. Don Vincenzo è rimasto sempre presente con discrezione, con
affabilità, con assiduità. A Ovindoli egli ha lasciato un ottimo ricordo
di sé e della sua attività sacerdotale.
Alla fine dell’ estate del 1969 ha lasciato Ovindoli e si
è ritirato presso la famiglia ad Avezzano. Ha continuato, però, a
svolgere il suo ministero come parroco prima ad Aschi Alto e poi a
Cesoli, due piccole parrocchie nel Comune di Ortona dei Marsi.
Si è spento serenamente a Capodanno del 1992.
Esempio per i giovani sacerdoti, ha lasciato anche nella
parrocchia di Ovindoli un ottimo ricordo di sé e della sua attività
sacerdotale. |