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PARLANO ANCORA

DON VINCENZO CALLOCCHIA

Nato ad Aielli Alto il 22 luglio 1909

Morto ad Avezzano il 1 gennaio 1992

Don Vincenzo dopo aver compiuti gli studi dei corsi ginnasiale, liceale e teologico nei seminari diocesano e regionale, è stato ordinato sacerdote dal vescovo Bagnoli nella chiesa di S. Giovanni in Avezzano il 1 aprile 1934.

Il primo anno di sacerdozio lo ha vissuto nel nuovo Seminario Diocesano di Avezzano da poco portato a termine, come vice rettore, con il titolo anche di mansionario della cattedrale, che allora era la chiesa di S. Giuseppe.

L’ anno seguente, il 15 febbraio, fu nominato parroco di Ovindoli, dove è rimasto fino al 31 agosto 1969.

Don Vincenzo era da tutti conosciuto come il Prete di Ovindoli. Riservato, serio, comprensivo era riuscito a calarsi pienamente nella realtà di un paese di montagna che viveva soprattutto di turismo anche a quell’epoca, poiché era una della mete preferite dai romani sia per le vacanze invernali che per quelle estive. Egli ha saputo seguire l’ evolversi della società del piccolo ambiente da prima della seconda guerra mondiale ai successivi sviluppi imprevedibili e non facilmente assimilabili, soprattutto sotto l’ aspetto religioso e pastorale. Don Vincenzo è rimasto sempre presente con discrezione, con affabilità, con assiduità. A Ovindoli egli ha lasciato un ottimo ricordo di sé e della sua attività sacerdotale.

Alla fine dell’ estate del 1969 ha lasciato Ovindoli e si è ritirato presso la famiglia ad Avezzano. Ha continuato, però, a svolgere il suo ministero come parroco prima ad Aschi Alto e poi a Cesoli, due piccole parrocchie nel Comune di Ortona dei Marsi.

Si è spento serenamente a Capodanno del  1992.

Esempio per i giovani sacerdoti, ha lasciato anche nella parrocchia di Ovindoli un ottimo ricordo di sé e della sua attività sacerdotale.