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Ordinato sacerdote il 2 febbraio 1959 a Caravate (VA)
diocesi di Como. Faceva parte dei Passionisti. E’ passato poi tra il
clero secolare nella nostra Diocesi. Nominato parroco di Orticola
nel 1960 e qui è rimasto fino alla morte.
Riportiamo la cronaca del
quotidiano “Il Centro” del 21 febbraio 1998 in occasione della morte
improvvisa di don Fernando:
E’ morto ieri d’infarto don Fernando Blasetti,
parroco di Orticola. I parrocchiani sono addolorati per la scomparsa
del sacerdote. Don Fernando è arrivato a Orticola fin dal primo
incarico e bi è rimasto per 38 anni di seguito. Era nato a Tra sacco
64 anni fa e insegnava al Commerciale di Avezzano. “Era arrivatio a
Orticola giovanissimo” affermano alcuni parrocchiani: “e ricordiamo
ancora quando andava a dire messa nella frazione di Civita per una
strada bianca e polverosa usando come mezzo di trasporto la sua
Vespa”.
“Solo adesso, forse, ci rendiamo conto
dell’importanza che aveva per noi don Fernando” dice Augusto D’
Agostino, un parrocchiano, “se solo pensiamo che ci ha battezzati e
sposati tutti”. Don fernando era molto amato dai concittadini perché
si è sempre prodigato per tutti. E’ stato fondatore della
polisportiva e nel primo periodo non disdegnava di partecipare a
partite di calcia nella Piana dei Cavalieri. Si è dato molto da fare
per la Pro-loco del Paese e per quella della frazione. Ha lavorato
per la chiesa ristrutturando la canonica, che era diventata a suo
tempo addirittura un pollaio, e poi la chiesa di San Salvatore.
Proprio in questi giorni si aspettava, dopo aver ottenuto il
finanziamento, a ristrutturare il tetto della chiesa.
Nell’ ultimo saluto rivolto da Massimo Laurenti a
don Fernando si legge:
“…Te ne sei andato senza dimenticare di esprimere il
tuo fermo desiderio di essere sepolto nel nostro cimitero, tra la
gente che hai amato, lasciando, così, una singolare testimonianza
del tuo profondo e vitale attaccamento alla comunità di Oricola,
nella cui realtà hai incarnato la tua esistenza e realizzato, in
modo meravigliosamente operoso, la tua esperienza di vita
sacerdotale per ben 38 anni."
Aggiungiamo una nota di mons. Ramelli:
Personalità viva ed esuberante con i confratelli e
con tutti, si faceva subito notare per la brillantezza di
conversazione improntata sempre a Gioia ed amicizia. Ai suoi impegni
già menzionati si può aggiungere anche una collaborazione saltuaria
all’ importante organizzazione dell’ Opera Romana Pellegrinaggi.
La sua morte prematura ha lasciato non solo un vuoto
pastorale, ma anche dolore tra il clero della Diocesi. |