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E' un
momento drammatico per la vita della Chiesa. L'imperatore Enrico IV, in
lotta col pontefice Gregorio VII, aveva fatto nominare l' antipapa
Viberto di Ravenna, che prese il nome di Clemente III: siamo nell' anno
1080. Questi continuò a fare l' antipapa fino al 1100. I Conti dei Marsi
approfittarono delle difficoltà del momento e riuscirono nel 1097 a far
nominare vescovo dei Marsi dall' antipapa Clemente III il loro congiunto
Sigenulfo, che governò la Diocesi fino al 1113, "quando fu
scacciato da S. Berardo" (Di Pietro). Riprendendo l' Ughelli e il
Febonio, il Di Pietro dice che "fosse uomo di buoni costumi e di una
mirabile astinenza": ciò nonostante egli da vescovo scismatico si
comportò molto male nel governo della Dicesi. Dilagò l' incesto,
la simonia, l' intemperanza soprattutto negli ecclesiastici, il
concubinaggio. Fu un periodo veramente difficile per la vita della
diocesi dei Marsi, a cui pose rimedio il successore di Sigenulfo, S.
Berado. |